Un corso di scrittura e sceneggiatura è uno spazio creativo in cui le parole prendono vita sulla scena, a teatro o al cinema. Unika, nel suo articolato piano formativo comprende un Corso di scrittura e sceneggiatura guidato dal docente Leonardo Piccinni.
Dopo la laurea in Lettere e la formazione attoriale presso l’Accademia dello Spettacolo Unika, si diploma in sceneggiatura presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. Nel 2021 con il cortometraggio “Punto e a caso”, è in selezione ufficiale al BCT – Festival del Cinema e della Televisione mentre nel 2022 con “Myosotis” vince il concorso Corti di Lunga Vita a Roma. Nello stesso anno, il suo progetto di lungometraggio “A Oriente di Eden” è finalista nella sezione Cinema del Milano Pitch. Nel 2023, “Nu Ffischia”, scritto da lui, vede la partecipazione di Sergio Rubini e ottiene vari riconoscimenti. Nel 2024 scrive il film “Giuseppe Taliercio – il delitto perduto” distribuito in sala e attualmente nel catalogo Amazon Prime Video. Ha esordito l’anno scorso come regista teatrale con lo spettacolo da lui scritto “Vicolo stretto” e preso parte all’hackaton di storytelling al Giffoni Film Festival. Quest’anno il cortometraggio Comando Io di Pierdomenico Minafra, di cui ha scritto la sceneggiatura, ha vinto il Premio come Miglior Cortometraggio “Damiano Russo” nella sezione Sarò Breve del Bif&st 2026.
Leonardo Piccinni qual è l’obiettivo principale del suo Corso di scrittura e sceneggiatura?
In questo momento il corso che tengo presso l’Accademia Unika è rivolto ad una classe di aspiranti attori e attrici e si configura su un’offerta formativa che permette loro di approcciarsi ai testi e ai copioni con sguardo critico e consapevolezza.
Quali esercizi ritiene più efficaci per sviluppare la creatività degli studenti?
Gli esercizi che propongo variano dalla scrittura vincolata a scene senza dialoghi, da riscritture a improvvisazioni a tempo. Tendo a variare le tipologie per attivare continuamente prospettive diverse e stimolare negli studenti soluzioni credibili e non scontate.
Il suo Corso è pensato sia per chi si avvicina per la prima volta alla scrittura che per chi desidera affinare il proprio stile?
Assolutamente sì. Il corso è strutturato per essere accessibile a chi parte da zero e stimolante per chi ha già esperienza. Lavoro a partire dalle basi: struttura, personaggi, ritmo ma con esercizi modulabili per livello. In questo modo ognuno può imparare a sentire la propria voce o svilupparla ulteriormente.
Che consigli darebbe a chi vuole diventare drammaturgo oggi?
Il consiglio principale è quello di non scrivere per ottenere approvazione o legittimazione dall’esterno, ma di farlo per la spinta e il desiderio di raccontare storie che altrimenti non potrebbero esistere.
Quanto è difficile emergere nel panorama teatrale e cinematografico attuale? Sarò schietto: molto! È un mestiere difficile e spesso sottovalutato, nonostante senza gli sceneggiatori e i drammaturghi non guarderemmo film né spettacoli teatrali. Proprio per questo servono costanza, scrittura continua e capacità di mettersi in discussione