Intervista a Chiara Leone

L’Accademia dello Spettacolo Unika ha formato numerosi allievi/e, molti dei quali sono stati ammessi in istituzioni di fama internazionale. Alcuni di questi sono anche ritornati a frequentarla come nuovi docenti. E’ il caso di Chiara Leoneche nella sezione danza insegna tecnica Classica, Accademica e Propedeutica.Inizia i suoi studi di danza classica e contemporanea presso Unika dove ha coltivato questa passione fin dalla tenera età.

Il suo percorso si svolgerà presso l’Accademia del Teatro alla Scala e anche presso il Teatro dell’Opera di Roma e il Centro Formazione Aida di Milano, dove ha potuto perfezionarsi ulteriormente. Nel 2020 si diploma all’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2021 consegue l’abilitazione per l’insegnamento anche per i corsi avanzati.

Chiara Leone quali sono le differenze più significative dei Corsi di Propedeutica, Accademica e Classica? E a chi si rivolgono?

Le differenze più significative le troviamo nelle finalità dei percorsi: il percorso propedeutico si suddivide in propedeutico 1, propedeutico 2, propedeutico 3, pre-accademico 1 e pre-accademico 2 e coinvolge i bambini dai 6 al 10 anni. Serve per far avvicinare i bambini al mondo della danza attraverso un piacevole approccio che gli stimoli e gli incoraggi a scoprire le potenzialità del loro corpo. I corsi accademici invece, si suddividono in 8 anni e coinvolgono gli allievi dagli 11 ai 18 anni. Dal primo corso accademico si inizia lo studio della tecnica classica accademica. La finalità principale è quella di sviluppare ciò che si definisce il “senso muscolare”.

Quali elementi della tecnica classica ritiene fondamentali per costruire una base solida?

Gli elementi chiave per una base solida che permette di raggiungere un livello tecnico adeguato al corso di riferimento sono principalmente le doti fisiche, la coordinazione, la musicalità, il controllo muscolare, la forza e la flessibilità. L’elemento chiave che rientra nelle doti fisiche e pilastro su cui si fonda la tecnica classica è l’en dehors che consiste nella rotazione verso l’esterno delle gambe a partire dall’articolazione dell’anca coinvolgendo l’intero arto inferiore.

Quali discipline complementari (musica, anatomia, recitazione…) considera più utili per un danzatore?

Per un danzatore è fondamentale conoscere bene l’anatomia: inserzioni muscolari, articolazioni e tipi di movimenti che le parti del nostro corpo sono in grado di compiere. Altrettanto fondamentale sarà la conoscenza generale della musica. Saper contare l’esercizio che si esegue, sapere ogni movimento a quale conteggio corrisponde.

Che ruolo hanno passione e sacrificio nel percorso di un ballerino?

Senza passione e sacrificio, non basterebbero tutte le doti fisiche necessarie per raggiungere un obiettivo. Se non si è mentalmente forti e determinati il mondo della danza non è praticabile.